F.A.Q.

RISPONDIAMO ALLE VOSTRE DOMANDE

Abbiamo raccolto le domande principali che sono sorte nei vari social e chi ci avete posto in questi giorni. Di seguito cercheremo di rispondere nel modo più esaustivo possibile, sperando di risolvere i vostri dubbi.
Continuate a seguirci sui vari canali social e non esitate a porci nuove domande alle quali saremo lieti di rispondere.     Il team Convex


SU QUALI ATOM E BOX POSSO INSTALLARE CONVEX?

In linea di principio, CONVEX può essere installato su qualsiasi atom provvisto di attacco per il drip-tip di tipo 510 e ovviamente su qualsiasi box che supporti l’atom.

Se vogliamo preservare l’aspetto estetico consigliamo di installare CONVEX su una box all-in-one (tipo Billet Box, ArteryPal, HiFlask di Wimec e similari) oppure su qualche pipa elettronica con atom adatti alle dimensioni (18/22 mm).

Aldilà, però, della questione estetica, vi sconsigliamo di utilizzare atom con camino troppo lungo in quanto, dovendo percorrere più “strada”, il vapore perderà, oltre che calore, anche la capacità estrattiva dell’aroma del solido inserito nella camera di CONVEX.

CHE PRODOTTI POSSO INSERIRE NEL CONVEX?

Tendenzialmente potremo inserire nella camera qualsiasi prodotto solido che abbia aromatizzazione. Per avere una resa aromatica ottimale considerate che maggiore sarà la sensazione olfattiva che avvertirete odorando il prodotto maggiore sarà l’aroma rilasciato da Convex. Se per esempio utilizzaste della frutta secca, la resa aromatica non sarà sufficientemente appagante, in quanto noci, nocciole, mandorle, pur essendo percepibili a livello di gusto, mangiandole, non lo sono se le “annusate”. Lo stesso discorso vale per le radici di liquirizia. Discorso diverso è per le tisane molto profumate, anice stellato, camomilla… Hanno un profumo molto caratteristico e la resa aromatica con convex è decisamente apprezzabile.

Discorso analogo vale per i tabacchi. Pur essendo le percezioni molto soggettive, vi sconsigliamo innanzitutto tabacchi da drum o di sigaretta, in quanto pesantemente trattatati chimicamente. L’ideale sarebbe utilizzate le foglie di tabacco per la loro purezza, ma otteniamo risultati decisamente soddisfacenti utilizzando trinciati da pipa, meglio se “scuri”.

Ciò che decisamente vi sconsigliamo, è utilizzare materiale facilmente e velocemente deperibile, come ad esempio frutta matura e scorze di agrumi. Pur avendo una buona resa aromatica, la decomposizione organica, in questi casi è abbastanza veloce e quindi ve ne sconsigliamo l’utilizzo. Nessun problema invece con i solidi “secchi”. Qualcuno si chiede se inumidendosi il solido, si possano inalare batteri. La presenza di Glicole propilenico svolge una funzione antibatterica.

È POSSIBILE ESTRARRE IL “PRINCIPIO ATTIVO” DEL SOLIDO INSERITO NEL CONVEX?

I principi attivi vengono estratti a determinate temperature, difficilmente raggiungibili con Convex. Resta tutta via inteso che la percezione di principi attivi, come ad esempio la nicotina o il cbd, è molto soggettiva. Dalle opinioni che abbiamo ottenuto dai nostri clienti, infatti ci sono utilizzatori che hanno sentito l’hit della nicotina, utilizzando semplicemente del tabacco con base neutra senza nicotina; altri invece pur percependola non hanno ottenuto appagamento e altri ancora che non l’hanno percepita per nulla. In ogni caso non è possibile stabile in che quantità qualsiasi principio attivo venga estratto, in quanto ci sono troppi fattori variabile che ne determinano l’estrazione (tipo di materiale della coil, wattaggio utilizzato, atom utilizzato, quantità di vapore…).
Il consiglio è di effettuare tutte le prove fino a quanto riuscirete a trovare un giusto bilanciamento tra il principio attivo sprigionato dal solido e quello sprigionato dal liquido (con l’aggiunta, se lo ritenete necessario, di booster di nicotina o di CBD cristallizzato)

CON QUALE CONFIGURAZIONE FUNZIONA MEGLIO CONVEX?

Anche in questo caso non c’è una risposta “assoluta”. Tutto ciò che fa parte del vaping è estremamente soggettivo. Possiamo però dire che la miglior resa aromatica, nei nostri numerosi test, l’abbia rilevata utilizzando resistenze tra 0.30 e 0.50 ohm ad un wattaggio intorno ai 25/30 watt, con un tiro mediamente contrastato. In parole povere una specie di flavour chasing “ridotto”. Questo perché il vapore prodotto è sufficiente per una corretta estrazione dell’aroma. Ma ripeto: non è una regola che può valere per tutti. La bellezza di Convex è che può essere sperimentato con vari sistemi, dandovi la possibilità di cercare la configurazione (atom, materiale coil, ohm, wattaggio, ecc..) che più vi appaga. E’ chiaro che affinchè il processo di estrazione dell’aroma sia soddisfacente, la discriminante principale è la qualità del solido che andate ad introdurre nella camera.
Ci sentiamo però di sconsigliare l’utilizzo di atom da cloud chasing, soprattutto se attivati ad alti wattaggi. L’eccessiva quantità di vapore che verrebbe introdotta in Convex, porterebbe ad un’eccessiva produzione di condensa che, in poco tempo, rischierebbe di percolare nell’atom; inoltre l’eccessiva umidità porterà ad un deperimento più rapido del solido inserito in convex.

COME SI OTTIENE UN VAPORE PIU’ CALDO?

Per come è attualmente concepito CONVEX il vapore sarà tendenzialmente, tiepido o in alcuni casi freddo. Si possono mettere in atto alcuni stratagemmi che possono aumentare la temperatura del vapore come ad esempio l’utilizzo di determinati fili resistivi complessi o più semplicemente utilizzando atom con il camino corto, oppure applicandolo direttamente su atom RDA (MTL) in cui il percorso che il vapore deve fare è più breve. L’uso intensivo porterà il vapore ad una temperatura più alta… ma attenzione! Tutto quanto vi ho appena descritto, porterà anche ad un aumento della temperatura dell’intero Convex. Per cui …. State attenti a non scottarvi!!

Stiamo studiando degli add-on specifici che possano trattenere il calore all’interno della camera in modo che il vapore risulti più caldo!

QUANDO VA CAMBIATO IL MATERIALE ORGANICO ALL’INTERNO DI CONVEX?

Semplicemente quando la resa aromatica non è per voi, più soddisfacente! Sono decisamente troppi i fattori che influiscono sulla decadenza aromatica: dal tipo di prodotto organico utilizzato, al tipo di liquido utilizzato per la vaporizzazione (neutro o aromatizzato), la quantità di  prodotto inserito, la quantità di vapore, eccetera… C’è chi dice che una ricarica duri 20 tiri e c’è chi sostiene di averci svapato 10 ml. Hanno ragione entrambi. E’ come rispondere ad una domanda sulla durata della resistenza di una normale coil: capite che ci sono troppi fattori in scena per poter dare una durata specifica??

POSSO UTILIZZARE CONVEX PER SVAPARE AROMI?

Dunque… CONVEX non nasce con l’intento di introdurre liquidi, di qualsiasi natura, nella propria camera aromatica. Tuttavia, con la giusta quantità di cotone e qualche goccia di aroma concentrato si può avere un ritorno aromatico simile al liquido che otterreste diluendo l’aroma nella base neutra. Attenzione alla quantità di cotone: se ne mettete troppo poco l’aroma concentrato rischierà di percolare nel tank. Se ne mettete troppo difficilmente l’estrazione di aroma avverrà correttamente. L’utilizzo di convex in questo modo può essere utile per avere un’idea di come sarà il liquido finito e assaporare l’aroma senza sprecare base neutra. Non riteniamo indicato, ma la scelta rimane comunque vostra, utilizzarlo in questa maniera continuativamente, con lo stesso aroma. La resa aromatica sarà invece pressoché inesistente se al posto dell’aroma mettete un liquido già diluito o, ad esempio, nel formato mix series.

È VERO CHE CON CONVEX VOLETE SOSTITUIRVI AI LIQUIDI AROMATIZZATI?

Nella maniera più assoluta… NO! Con Convex vogliamo proporre una nuova esperienza di vaping, permettere di assaporare tutto ciò che desiderate, senza in alcun modo volerci sostituire ai liquidi pronti, che peraltro consigliamo anche di utilizzare nel tank per dare una sfumatura aromatica diversa oppure enfatizzare l’aroma del solido che deciderete di introdurre nella camera aromatica!

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